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Abramo è il padre comune di ebrei e arabi, il patriarca che piange su tutti i suoi figli. È da questa figura che prende le mosse la lettura di uno dei conflitti più lunghi e irrisolti della storia contemporanea. La questione palestinese non nasce con Oslo, né con la Guerra dei sei giorni. Le sue radici affondano nel primo dopoguerra, nei trattati che smembrarono l’Impero ottomano e consegnarono il Medio Oriente a un ordine stabilito da altri. Romeo ricostruisce i grandi appuntamenti negoziali degli ultimi decenni con attenzione alle scelte dei protagonisti più che alla sequenza degli eventi. Arafat, Sharon, Rabin, Netanyahu: leadership analizzate senza assoluzioni né demonizzazioni, nel tentativo di capire perché una pace più volte sfiorata non si sia mai tradotta in realtà. Un saggio che restituisce al conflitto la sua vera dimensione storica, sottraendolo alla logica del ciclo di notizie. Perché il pianto di Abramo non si è ancora fermato. L'autore Giuseppe Romeo analista politico, giornalista e accademico. Studioso di Relazioni internazionali, è professore a contratto di Storia delle relazioni internazionali e di Storia politica dell’integrazione europea presso la Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche dell’Università di Torino. Oltre a numerose pubblicazioni in riviste, tra le monografie pubblicate si ricordano: Guerre ibride. I volti nuovi del conflitto (2021), La Nato dopo la Nato. Perché l’Alleanza rischierà di implodere (2023). Libreria Campedèl Belluno Acquista | |
| Scheda creata Giovedi' 3 settembre 2026 | |
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Dati aggiornati a settembre 2026
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